E’ Pasqua per tutti

IN PRIMA PERSONA. Avete notato che quest’anno ci sono tanti auguri di Pasqua, mentre un tempo, essendo una festa segnatamente religiosa, si evitavano di farli per non urtare la suscettibilità dei laicisti, o, peggio, degli atei. Evidentemente in tempi di crisi non si prova vergogna a esprimere la propria religiosità, che sia profonda o superficiale poco importa, ma la si comunica senza timori o riserve, non ci si sottrae dal formulare gli auguri, e si dice a tutti “buona Pasqua”, perché e’ giusto che sia così. Buona Pasqua a tutti, dunque, anche ai non credenti

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