Il bar dell’olio

Su “Millionaire” di novembre, già da diversi giorni in edicola, si trovano ben sei pagine di un servizio interamente dedicato all’olio da olive. Il mensile, noto per occuparsi di “imprenditività”, come opportunamente evidenzia nell’editoriale introduttivo l’ideatore Virgilio Degiovanni, rilancia il mondo dell’olio prospettando una tra le nuove occasioni di business. E io apro un bar (dell’olio) – si legge nello strillo di copertina. L’articolo è a firma di Silvia Messa. “I bar dell’olio – si legge nel sommarietto – saranno un nuovo business? Le olioteche guideranno gusti e acquisti? In molti già ci credono e investono. Anche le piccole imprese”. All’interno del servizio spazio anche a Olio Officina Food Festival.

Secondo Luigi Caricato “tutte queste attenzioni fanno bene, nella speranza, tuttavia, che il settore non smarrisca il buon senso. Nella speranza, per intenderci, che di fronte a simili ipotesi di primi segnali di attenzione per il mondo dell’olio, i vari soggetti che se ne occupano a vario titolo non si perdano nella logica perversa di un fanatismo che mira a posizionamenti elitari che puntino solo all’eccellenza assoluta, dimenticando e ignorando che l’olio ottenuto dalle olive è e resta un alimento di uso quotidiano. Può essere sì di gran pregio, un extra vergine; e ben vengano gli oli d’impareggiabile bontà, ma è sufficiente soprattutto che un olio da olive sia in particolare buono e accessibile a tutti, sia ricchi, sia poveri”.

Questa voce è stata pubblicata in Rassegna stampa. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *