Extra vergini d’alta quota

Extra vergini d'alta quotaLuigi Caricato, Extra vergini d’alta quota. Viaggio alla scoperta delle produzioni oliandole della Comunità montana Imperiese di Torria, Terre di Sole, 2005; pp. 40, edizione fuori commercio bilingue italiano-inglese.

(…) Un alimento così caratterizzante qual è l’olio che si ricava dalle olive, assume una valenza nuova e più incisiva solo se è in grado di esprimere compiutamente la più intima e profonda vocazionalità di un dato territorio. Con ciò, beninteso, non si intendono in alcun modo denigrare quegli oli le cui origini sono invece confuse e indistinte, in quanto pura espressione di assemblaggi di più provenienze. Tuttavia, volendo fare esplicito riferimento a un prodotto d’eccellenza – e non invece ad uno dalla qualità media e ordinaria – le distinzioni tra le due tipologie d’olio non possono certo essere ignorate. Un conto infatti è un extra vergine il cui profilo rientra sul piano merceologico nei parametri minimi previsti dal legislatore; altra cosa è invece un extra vergine che si contraddistingue e si configura in base alla provenienza, esprimendo con ciò il risultato di una qualità che risulta tale su più fronti d’indagine. (…)
(dalla Premessa)

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