L’incanto dell’olio italiano

Luigi Caricato, L’incanto dell’olio italiano, Bibliotheca Culinaria; Lodi, aprile 2001; pp. 120, € 33,50

È raro che in un libro confluiscano la competenza storica e l’esperienza diretta, il gusto del racconto e la preparazione scientifica, economica e geografica. L’insolita convergenza avviene in questo libro di Luigi Caricato, dove l’olio acquista quella centralità che in passato riconoscevamo solo alla cultura del vino. Direi che qui invece ne scopriamo una ricchezza di tradizioni, legate alla terra, alle piante e alla insolazione, che gareggia con quella dei vigneti e dei vitigni. Ed esploriamo anche le ragioni di un primato italiano che rischia di sfuggirci proprio se ne ignoriamo i presupposti e ne trascuriamo le insidie.

Il titolo allude orgogliosamente a una eredità che l’Italia aveva ricevuto dalla Grecia, dove l’ulivo aveva fatto di Atena la vincitrice di Poseidone e la sovrana dell’Attica. Dall’Egeo l’ulivo era emigrato in Sicilia e nell’Italia Meridionale, importato dai coloni. E l’Impero l’aveva trasformato in uno dei cardini della sua dieta oltre che della sua economia. Il patrimonio antico si trasmette e si arricchisce, pur tra arretramenti e crisi, fino all’età contemporanea, quando però subisce la concorrenza non della qualità, ma del suo contrario: i prodotti deteriori a prezzi che seducono l’incompetenza e la buona fede degli acquirenti.

Caricato è vibrante quanto documentato nello smascherare, con analisi minuziose, le frodi e le alchimie che consentono a olii inferiori di violare la legge (e l’etica) aggirando i controlli. La forza della sua denuncia è uno degli aspetti più significativi del volume, perché valorizzare una grande tradizione comporta anzitutto di svelarne i tradimenti: soprattutto in un’epoca come la nostra che vede nella omologazione dei prodotti e nella emarginazione delle qualità più alte e più tipiche il trionfo non dell’interesse collettivo, ma della speculazione privata dei grandi gruppi industriali.

Tanto più acquista rilievo e luce quel suggestivo e rapinoso viaggio oleario che Caricato conduce attraverso le regioni italiane. Ne esce una immagine variegata e stratificata, dove una cultura agricola si trasforma in cultura civile e dove la storia di una produzione diventa storia di una civiltà. Questo libro si rivolge perciò idealmente a ogni lettore: sia al pubblico, come viene chiamato, degli addetti ai lavori, sia a quello più ampio e imprevedibile dei consumatori. A tutti riserva sorprese, novità e acquisizioni. E un piacere insieme retrospettivo e attuale, nonché futuro, al momento della degustazione dell’olio.

GIUSEPPE PONTIGGIA
(dalla prefazione)

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