Olio. Un tesoro sconosciuto

Corriere 7 aprileSul “Corriere della Sera” di domenica 7 aprile 2013 un ricco inserto di 36 pagine dal titolo “Forza liquida”, dedicato espressamente al vino, ma con due pagine in cui a campeggiare è l’olio da olive. L’articolo di apertura, su due pagine, la 32 e 33, è a firma dell’oleologo e scrittore Luigi Caricato. Il richiamo della pagina d’apertura: “Il paradosso”, quindi, a seguire, l’occhiello: “I consumi non deludono le attese, eppure in Italia si lavora quasi in perdita”. Il titolo, alquanto suggestivo: “Olio. Un tesoro sconosciuto”. Il sommarietto: “La qualità è ai vertici ma crolla il guadagno”. Tre i richiami nelle due pagine. Il primo: “A fronte di un fatturato complessivo di circa 1,7 miliardi di euro, il risultato netto è stato pari a circa 15 milioni”. Il secondo richiamo: “L’impegno per il futuro è di far comprendere l’ampia versatilità d’impiego degli extravergini. Non è facile, ci vuole tempo e dedizione”. Infine, il terzo richiamo: “Se il consumatore non si assume la responsabilità di una scelta etica al momento dell’acquisto, crolla il sistema”. Nelle due pagine inoltre compare un articolo di Barbara Millucci dal titolo “A New Delhi nasce il primo oil bar tricolore”; uno di Roberta Scorranese su Simonetta Agnello Hornby: “Quando l’uliveto sconfisse mio padre”; e infine uno a firma di Luca Villoresi dal titolo “Tronco bitorzoluto e spirito combattivo: una pianta che riscrive il territorio”. Infine, in alto campeggia la descrizione di sei cultivar di olivi – Tonda Iblea e Coratina per il Sud, Moraiolo e Frantoio per il Centro, e Casaliva e Taggiasca per il Nord – descrizioni redatte da Luigi Caricato, con l’indicazione sia del profilo sensoriale, sia dell’abbinamento con il cibo.

Corriere della Sera del 7 aprile 2013

Corriere della Sera del 7 aprile 2013

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2 Risposte a Olio. Un tesoro sconosciuto

  1. Giordano Castagnoli scrive:

    Noi dell’AICOO a testa bassa puntiamo a diffondere la conoscenza dell’Olio di Oliva, organizziamo corsi per far comprendere questo tesoro, per certi aspetti ci sentiamo come gli Apostoli, stimolati nel portare in giro la buona novella!

  2. Elena Lepori scrive:

    Si condivido quanto scritto qui sopra! Vivo a Toronto (Canada’) autodidatta alla conoscenza dell’olio, da oltre quattro anni faccio con enorme passione questo lavoro, un po “titanesco” come al tempo dei crociati per portare, in questo caso non la buona parola di dio ma quella del buon olio di qualita’ e sopratutto un discorso, quello della difesa di un patrimonio inestimabile. Un lavoro assai difficile convertire ed educare la gente all’olio buono, ma tutti giorni come con una piccola goccia dopo l’altra si riusciva riempire un guadagnolo, si puo’ arrivare a portare avanti questo discorso e a sensibilizzare sempre di piu’ il consumatore.

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